04/03/2009  
UNA LIGURE - L'IMPRENDITRICE BARBARA RAFFELLINI - PREMIATA DONNA ITALO-AUSTRALIANA 2009 DALLA NIAWA SYDNEY 
- Barbara Raffellini, imprenditrice di origine ligure che vive a Sydney, sarà premiata l’8 marzo Donna del 2009 dall’associazione NIAWA che celebrerà così la Giornata Internazionale della Donna.Scelta fra quasi 400mila donne italiane in Australia, Barbara Raffellini è direttore di miraworld, un’agenzia di comunicazione che l’anno scorso è stata applaudita al World Trade Centre per il suo successo globale. Figlia di due ristoratori italiani, Barbara Raffellini, oggi 43enne, si è trasferita in Australia con la famiglia quando aveva solo cinque anni. Nell’arco di una carriera che ha messo in luce i suoi talenti e interessi, ispirati alla passione per il turismo e l’enogastronomia, Raffellini ha sviluppato progetti per importanti organizzazioni come il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il Governo del Peru, GWSEDB - l’ente pubblico per lo sviluppo dell’area occidentale di Sydney e la Camera di Commercio di Liverpool. Il suo Paese d’adozione le ha già conferito prima d’ora numerosi premi prestigiosi tra cui quelli di "Imprenditore dell’anno" nel 1997 e "Cittadino dell’anno" nel 2001.Ed ora, l'8 marzo, il Console Generale d’Italia, Benedetto Latteri, le consegnerà una targa per onorare il suo lavoro in campo internazionale ed in particolare per il suo contributo nello sviluppo dei rapporti tra l’Italia e l’Australia. La cerimonia si svolgerà alla Casa d’Italia, situata nel cuore della Little Italy a Sydney.Alla ventesima edizione del premio, NIAWA, l’associazione di donne italoaustraliane, si impegna sul fronte dell’emancipazione femminile, pubblicando diversi libri, come "Cinderellas, no more", per valorizzare il ruolo delle italiane emigrate in Australia.In Australia le persone di origine italiana, oltre 800mila, costituiscono il gruppo più numeroso di immigrati e l’italiano è la lingua più usata subito dopo l’inglese.Barbara Raffellini, originaria delle Cinque Terre, ma nata a New York, è arrivata in Australia con la sua famiglia negli anni Settanta, quando aveva appena cinque anni.Suo padre, Gioachino, che ha lavorato per parecchi anni a New York in ristoranti prestigiosi, incontrando celebrità come John F. Kennedy, Richard Nixon, Maria Callas, Dean Martin e Frank Sinatra, ha aperto un locale a Sydney nel 1982, chiamato Raffellini Restaurant. Nel ristorante, la mamma Iuci che era una grande cuoca, ha cercato di mantenere vive le tradizioni della cucina ligure, facendo conoscere agli australiani piatti tipici come il pesto e la cima alla genovese.Barbara, crescendo a cavallo tra due Paesi come l’Italia e l’Australia, ha imparato ad apprezzare la cultura di entrambi, creandosi una carriera che ha messo in luce talenti ed interessi ispirati alla passione per la sua terra d’origine e per il paese che l’ha accolta.Subito dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università del NSW, ha iniziato a lavorare per Neville Jeffress Advertising, allora la più grande agenzia di pubblicità in Australia, studiando contemporaneamente per il Master in Marketing e Diritto Commerciale.Per continuare la tradizione di famiglia nel settore della ristorazione, nel 1992, dopo aver ottenuto la qualifica di Chef e aver vinto una borsa di studio per frequentare anche un corso al Cordon Blue, Barbara diventa manager del ristorante Raffellini, dandogli nuova vita e guadagnandosi una notevole fama e riconoscimenti a livello nazionale. Barbara si crea una crescente visibilità vincendo oltre una dozzina di premi, inclusi, nel 1996, quello per la Qualità dell’apprendistato e, nel 1997, quello per il Piccolo Imprenditore dell’anno, consegnatole da George Negus, conduttore del popolarissimo programma TV 60 Minutes, e dall’onorevole David Kemp, ministro federale dell’occupazione. Di pari passo cresce la notorietà grazie alla sua attiva partecipazione all’interno della comunità, che la vede vincitrice dei premi Imprenditore dell’anno 1997 e Cittadino dell’anno 2001.Nel 1997 è nominata dal governo dello Stato nel New South Wales a far parte del Greater Western Sydney Economic Development Board (GWSEDB), per poi diventare presidente della commissione marketing, con responsabilità anche nell’esecutivo e nella commissione per l’occupazione. Uno degli obiettivi principali del comitato era la promozione della periferia ovest di Sydney quale luogo ideale dove "abitare, lavorare e divertirsi". Barbara riveste un ruolo centrale nel Sydney West Marketing Board che viene creato per promuovere l’area a livello nazionale ed internazionale.Tra il 1998 e il 2000 Barbara fa parte della Task Force della città di Liverpool, che parteciperà alla pianificazione e messa in scena di vari eventi associati con i giochi olimpici di Sydney del 2000. Per quattro anni, dal 1998 al 2002, Barbara occupa anche le cariche di direttore e vice presidente della Camera di Commercio di Liverpool e presidente della Working Proudly Inc, un’organizzazione creata per cercare di risolvere il problema della disoccupazione. Nel 2001, grazie al lavoro incessante di Barbara, inclusa una conferenza in Giappone, la Working Proudly si guadagna una notevole copertura da parte dei media e supporto a tutti i livelli. I riconoscimenti le arrivano non solo dalla comunità, anche da parte del sindacato, dell’industria e di rappresentanti di governo, inclusi il primo ministro John Howard e Bob Carr, premier del New South Wales. Nel 2002, Barbara si trasferisce in Italia e collabora con il Parco Nazionale delle Cinque Terre, promuovendone l’immagine a livello internazionale. Ricevendo molte altre richieste di collaborazione e per soddisfare questo filone in continua espansione, Barbara nel 2006 torna a Sydney e fonda l’agenzia di comunicazione miraworld.Le Cinque Terre ne diventano ufficialmente il primo cliente con l’incarico di "andare in Cina e sviluppare le relazioni". Barbara accetta la sfida raggiungendo risultati sorprendenti. Da allora ha costruito dal nulla un rapporto di collaborazione con la Grande Muraglia Cinese, organizzando eventi mediatici e commerciali a Shanghai, Hangzhou e Pechino. La campagna ha ricevuto un’immensa pubblicità, tanto che l’allora vice primo ministro Francesco Rutelli la definì "il primo evento culturale ad unire Cina ed Italia".Ormai, Barbara e la sua agenzia operano non solo in Italia e Australia, ma anche su scala mondiale, con clienti come il Governo del Perù e altri progetti in Europa, Asia, Nord e Sud America e Asia.Barbara è socia dell’Istituto Australiano di Marketing, del Food Media Club, dell’associazione Australiana di Scrittori di Viaggio e dell’Istituto Australiano di Pubbliche Relazioni, per il quale è anche membro della commissione per il Progetto Mentore che ha lo scopo di contribuire alla crescita dei nuovi soci. Inoltre, collabora regolarmente con alcune università australiane, cercando di aiutare studenti a comprendere le prospettive e le necessità di un loro prossimo futuro professionale.Barbara è spesso consultata per la sua perizia soprattutto nella promozione di settori come il turismo e l’enogastronomia e nello sviluppo delle relazioni internazionali. Il suo successo è stato confermato l’anno scorso davanti ad una platea di leader e politici che partecipavano al convegno del World Trade Center di Pescara-Chieti. (aise)