20/02/2009  
Cooperazione LA REGIONE LIGURIA IN SOCCORSO DEI BIMBI PALESTINESI  
Una delegazione composta dal sindaco di Hebron, Khaled Osaily, dal console del Libano per il Nord Italia, Gaber Hani, e dalla Regione Liguria ha visitato ieri l'Istituto Giannina Gaslini di Genova. La visita, guidata dal direttore sanitario del Gaslini Silvio Del Buono si è svolta presso le Unità Operative Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione e Cardiochirurgia.La delegazione è stata in seguito ricevuta dal direttore generale dell'Istituto pediatrico genovese, dottor Antonio Infante, che ha dichiarato la propria disponibilità a siglare un accordo di collaborazione per assicurare ai bambini palestinesi cure adeguate e di alta specialità, delle quali il Gaslini rappresenta un punto d'eccellenza internazionale, e avviare percorsi di formazione per medici e sanitari palestinesi, nell'ambito di un accordo con l'assessorato alla Sanità della Regione Liguria che aveva stanziato 50mila euro per l'invio di aiuti umanitari nella regione di Gaza. Scopo, "consolidare la posizione del Gaslini quale di polo d'eccellenza per i Paesi del Medio Oriente, dell'Europa orientale e del sud del Mondo, sia accogliendo i bambini a Genova, sia attraverso missioni e collaborazioni nei paesi dove più elevato è il bisogno", ha spiegato Antonio Infante. "La missione del Gaslini, che è nato cosmopolita e internazionale - conclude Infante - è quella di assicurare l'assistenza sanitaria a tutti i bambini bisognosi senza distinzioni di sesso, religione o nazionalità".In dettaglio, l'intesa punta a favorire lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini palestinesi, attraverso il trasferimento a Genova di pazienti nei casi più complessi, la creazione di rapporti diretti fra le strutture sanitarie dei due paesi, e processi formativi per il personale medico e paramedico presso il Gaslini.In programma anche consulenze a distanza e una attività di telemedicina.La Regione Liguria contribuirà all'iniziativa attraverso il fondo destinato alle aziende sanitarie per interventi di alta specialità su cittadini extracomunitari, in particolare nelle fascia pediatrica. "Siamo pronti - ha detto l'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo - a svolgere un ruolo concreto, inviando medici che potranno prestare le loro cure nella striscia di Gaza e collaborare all'invio di materiali necessari per la prima emergenza". (aise)