Lettera di Giuseppe Garibaldi ad Abramo Lincoln in occasione dell'emancipazione degli schiavi 
 
Per parte del Generale Garibaldi  
ad Abramo Lincoln 
Presidente degli Stati Uniti 
Raccomandata alla gentilezza dell'Inviato Americano in Torino 
Caprera, 6 agosto 1865 
Ad Abramo Lincoln 
Emancipatore degli schiavi nella Repubblica Americana. 
Se in mezzo al fragore delle vostre titaniche pugne può giungervi ancora la nostra voce, lasciate o Lincoln che noi liberi figli di Colombo mandiamo una parola di augurio e di ammirazione alla grande opera che avete iniziato. 
Erede del pensiero di Cristo e di Brown, voi passerete alla posterità col nome di Emancipatore, più invidiabile d'ogni corona e d'ogni umano tesoro. 
Una razza intera d'uomini aggiogata dall'egoismo al collare della schiavitù e, per Voi, ed a prezzo del più nobile sangue Americano restituita alla Dignità dell'Uomo, alla Civiltà e all'Amore. 
L'America Maestra di Libertà ai padri nostri apre nuovamente l'era più solenne dell'umano progresso, e mentre sbalordisce il mondo coi suoi giganteschi ardimenti fa tristamente pensare come codesta vendica Europa la quale agita pure una sì gran causa di Libertà non trovi né intelletto né cuore per uguagliarla. 
Mentre gli epuloni del despotismo intuonano la bacchica ode che festeggia la caduta d'un popolo libero, lasciate che i liberi festeggino religiosamente la caduta della schiavitù - Arcani paralleli della storia! La rapina di Messico e l'Editto Lincoln. 
Salute a voi, Abramo Lincoln, navicellajo della Libertà; salute a voi tutti che da due anni combattete e morite intorno al suo stendardo rigeneratore, Salute a te redenta Camitica stirpe - i liberi uomini d'ltalia baciano i solchi gloriosi delle tue catene. 
I liberali Italiani.  
G. Garibaldi (Giuseppe)  
M. Garibaldi (Menotti)  
R. Garibaldi (Ricciotti)  
 
P.S. John Brown (1800-1859). Abolizionista Americano, martire delle proprie opinioni. Fu impiccato a Charlestown (Virginia) per aver chiamato gli schiavi alle armi. La sua morte fece scoppiare la guerra di secessione. 
Cortesia di Rev.Dr. Joe Pissolante Presidente Onorario 
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Regata di Mauro Bianco 
 
Dal 26 marzo al 5 aprile, Mauro Bianco, il nostro Segretario/Tesoriere, appassionato di vela, ha partecipato ad una regata internazionale, durata sei giorni, nel Mar dei Caraibi. La competizione viene organizzata ogni anno dal Ministero del Turismo delle "British Virgin Islands". 
Quest'anno la gara a cui ha partecipato il nostro Segretario/Tesoriere, ha visto la partecipazione di 24 barche a vela provenienti da tutte le parti del mondo. Il nostro Mauro Bianco, insieme a tre altri velisti da Toronto, si è fatto molto onore arrivando al traguardo finale al sesto posto. 
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Da notare che l'equipaggio del nostro Mauro Bianco non aveva mai partecipato a quella regata. Non solo, ma non ne avevano mai visto l'itinerario prima di allora. La loro barca a vela sventolava la bandiera della marina italiana.  
Dopo aver toccato diverse isole caraibiche (una al giorno) e aver navigato per centinaia di miglia marine, i nostri sono giunti al traguardo, stanchi, ma soddisfatti del risultato. Da notare che persino alla partenza ci furono dei disguidi causati dagli organizzatori che hanno fatto sì che il nostro equipaggio perdesse tempo e partì in posizione di svantaggio. 
La categoria nella quale i nostri gareggiarono vide giungere al traguardo soltanto 17 barche, mentre nove non riuscirono a compiere l'intero percorso. 
Facciamo le nostre congratulazioni a Mauro Bianco, che, nella tradizione genovese, si è fatto onore malgrado fosse la prima volta in cui ha partecipato a tale regata. La sua barca ha superato, tra gli altri, equipaggi italiani, francesi e tedeschi 
Rev. Dr. Joe Pizzolante, Presidente Onorario